Ovetto vibrante: come si usa, idee e consigli | Sottosopra
Ovetti vibranti: la guida di chi li vende dal 2006
"Cristian, vorrei provare un ovetto ma non so quale prendere." Questa frase la sento un giorno sì e l'altro pure. E come risposta ne prendo uno e lo appoggio prima sulla spalla e poi lo lascio in mano mostrando appunto quanto sia piccolo e leggero.
Con l'ovetto scopri cosa piace a te.
In questa pagina oltre alle informazioni trovi anche prodotti che vendo. Quello che leggi è esperienza raccolta con i miei clienti.
Il primo che faccio vedere a chi entra: piccolo, silenzioso e moderno, con telecomando discreto. Gli altri due li trovi più giù.
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1. Perché l'ovetto vibrante piace così tanto
Sta nel palmo di una mano, non ha l'aria di un attrezzo e quando lo tiri fuori dal cassetto nessuno si mette in imbarazzo. È per questo che è il primo che faccio vedere a chi entra e non sa da dove cominciare.
Poi c'è la domanda che mi fanno di continuo: "hai le palline di Christian Grey?". Metto sul banco le palline e un ovetto e quasi sempre l'occhio va sull'ovetto: "ecco, è questo che cercavo". Il film l'ha reso familiare senza che nessuno ne sapesse il nome.
È anche il regalo che non sbaglia mai. Tra amiche, tra coppie: fa ridere, incuriosisce e nessuno si sente messo alle strette.
2. La prima volta non devi saperlo usare
Lo accendi. Provi un'intensità, poi un'altra. Lo sposti di un centimetro e cambia tutto. Lo tieni fermo, lo muovi piano, lo stacchi per qualche secondo e lo riappoggi.
Non esiste il modo corretto. Esiste quello che ti piace e lo scopri solo provando.
Chi torna dicendo "non mi ha fatto niente" quasi sempre l'ha tenuto fermo al massimo dell'intensità per due minuti. Prova il contrario: parti piano e prenditi il tempo che serve.
3. Da sola è un piccolo laboratorio
Questa è la parte che consiglio di più ed è quella a cui nessuno pensa quando compra. L'ovetto non serve solo a "fare qualcosa": serve a capire cosa senti.
Porta chiusa, nessuna fretta, nessun traguardo. Provi zone diverse, ritmi diversi, pressioni diverse. A volte in mezz'ora scopri cose di te che nei rapporti di corsa non avevi mai avuto il tempo di notare.
E il bello viene dopo: quando sai cosa ti piace, guidare il partner diventa semplice. Mostrarglielo funziona molto meglio che spiegarglielo.
Tra le tante confidenze qui in negozio, alcune clienti mi raccontano che ci giocano con delle pause, venti secondi acceso, dieci spento e così via. L'attesa fa più della potenza.
4. In coppia diventa un gioco
Dal momento in cui il telecomando passa di mano, l'ovetto smette di essere un oggetto e diventa un gioco. Uno decide, l'altra si lascia guidare e di solito si gode e si ride parecchio.
La frase più semplice per proporlo è anche la migliore: "ho voglia di giocare con te, il telecomando lo tieni tu".
Ci sono coppie amiche che si scambiano i telecomandi per una serata… I telecomandi, non le mogli.
Volete un consiglio per giocare in due? Scrivimi, ti rispondo io.
Scrivimi su WhatsApp5. Fuori casa è dove diventa divertente
Queste cose me le hanno insegnate i clienti, una alla volta e ora le giro a tutti.
C'è la coppia che lo porta a fare la spesa: mentre lei spinge il carrello, lui ha il telecomando e il sabato mattina al supermercato è diventato il momento più divertente della settimana. C'è chi lo usa al ristorante, dove metà del gioco è tenere la faccia seria. E c'è il cliente con l'idea migliore di tutte: lo infila nella tasca della moglie e quando la vuole chiamare, invece di telefonarle, fa partire la vibrazione. Lei sente e sa già cosa vuole dirle.
La storia dell'estate a Gallipoli
Agosto, negozio pieno. Entra una coppia che aveva comprato un ovetto due giorni prima. Lei nera, lui rosso in faccia. Me lo mettono sul banco: "è rotto, parte da solo".
Erano in un locale e lei era convinta che fosse lui a divertirsi di nascosto azionandolo mentre lei lo indossava. Lui giurava di no. E aveva ragione: con i telecomandi più semplici capita che quello di un altro apparecchio lì intorno faccia partire il tuo. Ad agosto, con quanti ovetti escono da qui, qualcuno ai tavoli vicini aveva lo stesso modello.
Hanno riso tutti e due. Lui un attimo dopo di lei.
Se l'idea vi piace e volete che comandi solo chi dite voi, il modello con app risolve: si collega al vostro telefono e resta vostro.
Ve lo volete portare in giro? Scrivimi e ti dico quale modello fa per voi.
Scrivimi su WhatsApp6. Con l'app si apre tutto un altro gioco
Il telecomando diventa lo smartphone e la distanza smette di contare. Lei è a casa, lui è fuori per lavoro e il controllo passa lo stesso di mano.
Le coppie che vivono lontane me lo raccontano sempre: videochiamata accesa, app in mano e una serata che al telefono non sarebbe mai venuta fuori.
In più le vibrazioni te le costruisci come vuoi e salvi quelle che funzionano meglio. Chi ha la mano sull'app scopre in fretta di avere un bel potere.
7. E a casa il divertimento non è finito
Finito il gioco del telecomando, in camera l'ovetto è un vibratore a tutti gli effetti. Lo usi all'esterno sul clitoride, oppure inserito per lavorare sulla zona del punto G.
In coppia c'è la combinazione di cui mi parlano di più: lui penetra e l'ovetto resta appoggiato sul clitoride. Il piacere arriva da due parti insieme, ed è un'altra cosa rispetto alla sola penetrazione. Da provare.
E se lui sente che sta per arrivare, esce e continua con l'ovetto e le dita. Lei non perde il filo, lui si riprende, e si ricomincia quando volete.
Andando avanti così c'è chi racconta di essere arrivata anche allo squirt. È un discorso lungo e ci ho scritto una guida a parte.
Un velo di lubrificante a base acqua sull'ovetto e la vibrazione si sente in un altro modo: il contatto scivola invece di frenare. È la differenza che notano tutti al primo tentativo.
8. Come sceglierei io il tuo primo ovetto
Tre domande, quelle che faccio in negozio.
- Lo userai da sola o in due? Da sola bastano i tasti sull'ovetto. In due, il telecomando cambia la serata.
- Vi capita di stare lontani? Allora l'app e la distanza diventa parte del gioco.
- Lo userai spesso? Prendilo ricaricabile e togliti il pensiero delle pile.
Per il primo vai sul semplice. Quello pieno di funzioni ha senso quando hai già capito cosa ti piace e a quel punto lo scegli da sola senza bisogno di me.
Non sai quale dei tre? Scrivimi e lo scegliamo insieme.
Scrivimi su WhatsApp9. I tre che tengo in negozio
Se fossi qui adesso ti farei vedere questi tre e poi ti metterei davanti quello che ha più senso per te.
Piccolo, silenzioso, da indossare. Il primo che faccio vedere.
Ricaricabile e discreto. Il preferito di chi gioca anche fuori casa.
Si comanda dallo smartphone, anche da un'altra città. Vibrazioni su misura.
L'ovetto con telecomando e un velo di lubrificante a base acqua: con meno di 40 € hai tutto per cominciare.
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Le domande che mi fanno in negozio
Qual è l'ovetto vibrante giusto per iniziare?
Il più semplice. Un ovetto con telecomando si accende e si usa, senza niente da impostare. I modelli con app arrivano dopo, quando hai già capito come ti piace giocarci.
Meglio l'ovetto con telecomando o quello con app?
Il telecomando è immediato ed è perfetto quando siete nello stesso posto. L'app permette di costruire le vibrazioni come volete e funziona a qualsiasi distanza, quindi è la scelta di chi si vede poco o sta spesso fuori.
Gli ovetti vibranti fanno rumore?
I modelli buoni sono molto discreti: sotto i vestiti o tra le lenzuola il ronzio si perde. I più economici si sentono di più. Se ti interessa portarlo fuori, è l'unica cosa su cui vale la pena spendere qualcosa in più.
Si può usare da sola o serve il partner?
Da sola è perfetto: è un vibratore piccolo e maneggevole, comodo sul clitoride e anche inserito. Il telecomando è il gioco in più quando siete in due.
Si può usare durante il rapporto?
Sì, ed è l'uso di cui mi parlano di più: l'ovetto appoggiato sul clitoride mentre lui penetra. Il piacere arriva da due parti insieme ed è un'altra cosa rispetto alla sola penetrazione.
Si può usare in doccia o in vasca?
Gli ovetti in silicone ricaricabili di solito sono impermeabili e in acqua le vibrazioni si sentono anche meglio. Il telecomando invece resta fuori dalla vasca.
Come si pulisce un ovetto vibrante?
Acqua tiepida e un detergente per sex toy. Trenta secondi, si asciuga e torna nel cassetto.
Quale lubrificante usare con l'ovetto?
Quello a base acqua: va d'accordo con il silicone e rende il contatto più morbido. Cambia la sensazione più di quanto ti aspetti.
È un buon regalo?
È il regalo che vedo funzionare meglio, tra amiche e tra coppie: fa ridere, incuriosisce e non mette nessuno a disagio. E arriva in un pacco neutro, quindi la sorpresa resta tale.
La spedizione è discreta?
Sì. Spediamo in tutta Italia in 24/48 ore, in un pacco neutro senza loghi e con mittente privato. A Lecce e provincia consegniamo noi direttamente, in giornata.
Scrivimi su WhatsApp: dimmi se lo userai da sola o in due, se vi va di giocarci anche fuori casa, e ti dico quale prenderei io.
Scrivimi su WhatsAppDal 2006 in negozio a Gallipoli. Quello che scrivo viene da vent'anni di conversazioni con i clienti.
Articolo aggiornato il 2 ottobre 2026


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